Eccomi qua! Dopo mesi di assenza torno con una polemica fresca fresca che non leggerà nessuno perché ormai tutti si so scordati di sto blog! Tranne Linda che gliel'ho detto vabbè.
Sarò breve perché non me va de scrive. La polemica è sul nuovo spot del ministero per le pari opportunità. Che poi a pensarci bene, non mi viene nemmeno tanta voglia di polemizzare.. che senso ha lamentarsi di uno spot fatto dalla Carfagna? Ma tant'è, Linda dice che ha sempre senso polemizzare quando si ha voglia di polemizzare :°D
Il video lo allego qui in fondo, non so nemmeno se si vede bene, in caso cercatevelo, o magari riuscirete a vederlo proprio in tv dopo mezzanotte in fascia protetta.
Ora, che cosa non mi va di questo spot?
1 - L'atmosfera angosciante. Ormai anche i film a tematica gay stavano quasi cominciando a non far morire più i gay alla fine dei film, a non presentare solo le storie sfigate e disperate, ma anche qualcosa di più leggero e sereno. E invece questo spot ci butta dritti dritti in una puntata di E.R., notte, ambulanza, sirena a tutto volume, incidentata in fin di vita. L'ambientazione mette quasi più angoscia delle vecchie pubblicità contro l'AIDS, quelle con l'aura violetta. E il senso è anche un po' lo stesso dopotutto: "si aggirano tra di voi, ma non vi fanno del male". :°D
2 - L'unico modo per farci riflettere sulla discriminazione è metterci davanti a una situazione d'emergenza. Quindi non una situazione normale. Non ti dice che gay potrebbe essere la tua vicina. Ti dice che è quello che ti può salvare la vita, con il sottilissssssssssssssimo ricatto psicologico "non lo menare, che potrebbe essere lui a salvarti". Insomma, noi italiani abbiamo bisogno di una ragione per essere rispettosi degli altri, deve andarci di mezzo la nostra vita, e allora sì se ne può parlare! Il messaggio alla fine è "nella vita certe differenze non possono contare", ma sembra voler dire "nelle emergenze, certe differenze non possono contare".
3 - Cos'è, abbiamo sdonagato la parola diverso? Adesso potremo inserire direttamente la parola diverso nel dizionario come sinonimo di gay!
4 - E' una campagna contro l'omosessualità, ma gli omosessuali non si vedono. Sì, va bene, lo so che non c'è bisogno di farli vedere, che la campagna punta sul "sono anche dove non te l'aspetti", ma era comunque un'occasione per far vedere due che si tengono per mano, per dare un po' di visibilità, per far vedere che è normale baciare persone dello stesso sesso, visto che lo fa vedere pure il ministero. E invece tutta sta storia del "non ti deve importare" è solo una scusa per non dover mostrare immagini sconvenienti.
Non mi sta bene niente, non mi sta bene come parla Benigni dei gay, non mi sta bene come ne parla la Carfagna o chi per lei. E perché? Non lo so nemmeno io, forse è proprio perché gay e etero non sono uguali e dovremmo lasciare che siano i gay a parlare dei gay, almeno in queste situazioni. Per lo stesso motivo i miei amici etero possono trovare tutta sta pappardella una polemica pignola e rompiscatole, mentre con gli amici gay riesco a essere d'accordo.
D'altra parte io non sono etero, e non mi sentirei a mio agio a parlare di quello che vivono e sentono gli etero. Proprio qualche giorno fa parlavo casualmente con Flavia di gay che scrivono storie di etero e viceversa :p Anche se devo ammettere che noi abbiamo un leggero vantaggio ed è forse più facile per noi raccontare di voi di quanto lo sia per voi raccontare di noi.
E ora, godetevi il capolavoro!
http://tv.repubblica.it/copertina/omofobia-lo-spot-della-carfagna/38861?video
bu