chi sono
Utente: kemushi
commenti recenti
archivio
categorie
links
partecipano

foto recenti
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte
Berluscounter!
sabato, 04 luglio 2009

Gioie e dolori dell'alcolismo.

Avevo questa bottiglia di Nero d'Avola di vera Sizilien mezzo avanzato e ho deciso di berlo alle quattro di pomeriggio. Prima ho avuto i conati di vomito (si sa che mi ubriaco con un bicchiere di vino), poi l'abbiocco e poi ho cominciato a saltare nudo per casa cantando Mango e i Matia Bazar, felice solo di essere vivo.

bu

postato da: kemushi alle ore 19:36 | Link | commenti (2)
categoria:
lunedì, 25 maggio 2009

Quando siamo andati in Spagna a pasqua, sul treno per Alicante abbiamo creato questa frase:

Allora mio signore vincerò uno specchio.

Che, in giapponese, si dice:

Cacca, sono checca, cagami o cazzu.

閣下、その結果、鏡を勝つ。

Sul serio eh!

bu

postato da: kemushi alle ore 21:26 | Link | commenti (3)
categoria:giappone, parole giapponesi che sembrano p
lunedì, 25 maggio 2009

Cognomi giapponesi divertenti: Usami.

Cose difficili da trovare a Francoforte: yogurt alla banana. Ma qualche volta si trovano banana e maracuja e banana e ciliegia.

Fregnacce sulla confezione di pasta: "una porzione - 80 grammi".

bu

postato da: kemushi alle ore 21:21 | Link | commenti (6)
categoria:
domenica, 24 maggio 2009

Una mattina sono uscito per andare al lavoro e arrivato alla bicicletta... non c'era più! Solo la catena regolarmente legata al palo, e chiusa. Il ladro questa volta o era Harry Potter o mi ha fatto il piacere di chiudere di nuovo la catena. E mentre penso già di dover comprare la quinta bicicletta, noto che mi hanno lasciato un biglietto.

Gentile vicinno,
la sua bicichletta è da me. Venghi a prenderzela in via XXXX 51.

Ok. Un turco mi ha rapito la bici. Adesso vorrà il riscatto. Vado al campanello 51, suono, mi aprono, entro nel portone e incontro per le scale questo signore in canotta che mi spiega: in pratica avevo chiuso la catena, ma SENZA la bicicletta, che era rimasta appoggiata :°°°D
Il signore, pensando che me l'avrebbero rubata, l'ha messa nel suo garage e mi ha lasciato il biglietto.

Non sapevo se piangere per quanto sono stupido o sorridere per la cosa bella che mi era successa. Poi ho pensato che tanto lo sapevo già di essere idiota e quindi non ci ho pensato più!

Adesso i più attenti di voi si staranno chiedendo "perché ha detto la QUINTA bicicletta? ero rimasto a poiana 2..."
Ebbene nonostante dall'ultimo post sulle biciclette siano passati solo un paio di mesi, nel frattempo siamo già a Poiana 4! La povera seconda bicicletta infatti mi è stata rubata proprio sotto casa. L'ho scoperto la mattina stessa in cui il mio vecchio computer mi ha lasciato improvvisamente, e per sempre. Una di quelle mattina in cui pensi "adesso se mi casca il motore di un aereo in testa non mi stupisco".

D'altra parte me lo aspettavo, Poiana 2 era troppo bella per resistere più di un mese. La mia tracotanza è stata punita, e ho pensato bene di tornare a prendere una scassetta come Poiana 3. Una bici del tutto anonima, blu, col sedile basso, le ruote normali, che riproduceva un fastidiosissimo cigolio a ogni singola pedalata. Eppure, si sono rubati anche quella. Davanti alla stazione del treni. Tra l'altro, il giorno stesso in cui il mio computer NUOVO decise di impallarsi per sempre, impedendomi di collegarmi a internet, rifiutandosi di spegnersi se non con la violenta pressione del pulsante off e facendomi subito capire perché tutti si lamentano di Vista (adesso, chi dice o solo pensa "comprati un mac" verrà preso da un attacco di diarrea fulminante). Insomma uno di quei giorni in cui pensi "se adesso mi cadono in testa il motore di un aereo e un'automobile degli anni 30 non mi stupisco".

Mentre tutti mi scoraggiavano a comprarne un'altra, dicendomi che evidentemente fosse un segno del destino, che QUALCUNO vuole che io non usi la bicicletta, io non mi sono arreso. E ho comprato Poiana 4.
In realtà Poiana 4 si chiama Hercules. Ce l'ha proprio scritto sopra. E adesso voglio vedere chi ha il coraggio di rubare una bici con questo nome. Tra l'altro ho preso la più misera che ho trovato, per soli 35 euri. Aveva delle tracce di cibo sul parafanghi e anche una larva di insetto sul telaio. Tutte cose che ho lasciato lì, perché me la svalutano agli occhi dei ladri. E ridendo e scherzando però Hercules (da me soprannominata Er cules) è la mejo bici che abbia mai avuto. Non cigola. Ha le ruote dure e gonfie come le tette di Pamela Anderson. E frena (solo da una parte, un fremo è completamente morto :°D).

Se tutto va bene di questo ritmo in sei mesi non dovrei andare oltre Poiana 12.

bu

postato da: kemushi alle ore 10:00 | Link | commenti (2)
categoria:
domenica, 29 marzo 2009

Sulla tv tedesca (ne parlo spesso perché la guardo per imparare il tedesco) stanno facendo un programma in cui due tizi devono fare a gara a chi arriva per prima al Lido di Ostia partendo dal centro di Roma, uno in macchina e uno con i mezzi pubblici... nostalgia... sole...

Ho imparato a non fare generalizzazioni sui popoli da quando ho cominciato a vivere fuori dall'Italia, perché ovviamente anche loro ne fanno su di noi, e dopo un po' ti stufi di essere salutato con "Italiano? Mafia!"...
Perciò non chiedetemi come sono i tedeschi o come sono i giapponesi, perché non ve lo so dire!

In Giappone per esempio è famosissimo un tale Girolamo Panzetta, un orribile truzzo lampadato che fa le copertine delle più importanti riviste e che tutti considerano il prototipo dell'italiano medio.
Qui invece un giorno stavo guardando un programma sulla pizza, e hanno fatto una ricostruzione storica in cui un tizio con un cesto pieno di pizze bianche si avvicinava a un altro che stava facendo la pasta, producendo questo inquietante dialogo:

"Buongiorno, Luigi!"
"Buongiorno, Luigi!"

Secondo i tedeschi dunque noi ci chiamiamo tutti Luigi! Oppure Luigi è un modo per salutare!
Ma il colmo è stato raggiunto ieri in una pubblicità del deodorante Axe... due pizzaioli, probabilmente sempre Luigi e Luigi, si sfidano a chi fa la pizza più buona, con decine di donne urlanti che aspettano di provare il risultato. Mentre i due Luigi preparano la pasta, facendo svariate acrobazie, se la passano più volte sotto l'ascella... alla fine, la pizza del Luigi che non usa Axe, è moscia e si piega, perché condita con sudore ascellare, mentre quella del Luigi che usa Axe è bella croccante.

bu

postato da: kemushi alle ore 12:26 | Link | commenti (6)
categoria:
domenica, 29 marzo 2009

Di solito non ricordo i sogni, invece stanotte ho sognato che volevo comprare un piumino per 40 euro, e che potevo scegliere un regalo tra una calda copertina marrone, delle lenzuola arancioni o un mouse (:°D).

Ovviamente ero terribilmente indeciso (tra copertina e lenzuola, il mouse no..) e mi sono svegliato prima di scegliere! :-|

bu

postato da: kemushi alle ore 11:39 | Link | commenti
categoria:
sabato, 28 marzo 2009

Ho partorito un nuovo haiku questa notte!

pensavo a te
cercando ispirazione
m'è uscito un rutto

bu

postato da: kemushi alle ore 14:34 | Link | commenti (2)
categoria:haiku
martedì, 17 marzo 2009

Un po' di musica tedesca eh! Perché noi ce li immaginiamo tutti duri e crudi questi tedeschi, e invece hanno un cuore anche loro! Il primo video è, a quanto ho capito, di una specie di mostro sacro della musica tedesca che va avanti a cantare da decenni. La canzone è "Mädchen aus Ost Berlin", cioè la ragazza di Berlino est, e parla di un ragazzo di Berlino ovest che va dall'altra parte e incontra una bella ragazza, nasce un'intesa e vorrebbero restare insieme ancora un po'. Ma lui deve tornare dall'altra parte del muro entro mezzanotte, perché ha una specie di biglietto giornaliero, un permesso con cui può rimanere a Berlino est solo un giorno. Come deve essere stato per tante famiglie, amici, amanti divisi per tanti anni.

Il secondo è un video anni 80 di una tipa che ebbe un successo stratosferico e poi è quasi sparita. Una canzone contro la guerra, in cui 99 palloncini all'orizzonte vengono scambiati per aerei nemici e scoppia una guerra!

Una canzone goliardica sull'importanza di ubriacarsi, ingozzarsi e scopare :D

 bu

postato da: kemushi alle ore 14:01 | Link | commenti (5)
categoria:
venerdì, 13 marzo 2009

Riguardo il posto di ieri sera, durante la notte ho riflettuto molto.. e se le teorie evoluzionistiche di Aristofane non venissero confermate dagli scienziati? Sarebbe un problema sia per chi avesse già trovato la propria metà, sia per chi ancora no!

"Ragazzi non mi va di uscire stasera, non mi sembra bello nei confronti della mia metà..."
"Ma magari la incontri stasera se esci!"
"Figurati se la mia metà va in discoteca!"

Discorsi come questo non si potrebbero più fare, e tante scuse per starsene a casa il sabato sera andrebbero a farsi friggere.

bu

postato da: kemushi alle ore 15:59 | Link | commenti (2)
categoria:
venerdì, 13 marzo 2009

Stasera sono andato a vedere a teatro Hedwig and the angry inch, un musical da cui qualche anno fa è stato anche tratto un film che adesso voglio proprio vedere. Lo spettacolo mi è piaciuto molto, racconta la storia di un ragazzo gay di Berlino est, che si vuole sposare con un uomo per scappare da quella città. Ma per superare i controlli prima del matrimonio non basta una semplice parrucca e un po' di trucco, per poter andarsene via deve lasciare qualcosa dietro di sé.

Siamo abituati a sentire storie di uomini e donne che vogliono cambiare sesso, e certe volte ce la fanno (guardatevi il bellissimo Transamerica), ma come la mettiamo con questo poveretto che il pisello se lo sarebbe volentieri tenuto? Aggiungiamo poi che l'operazione non riesce proprio bene...
La canzone che mi è piaciuta di più è una delle prime, Origin of Love, che si ispira al mito raccontato da Aristofane nel Simposio di Platone. Un tempo gli esseri umani avevano la forma di due uomini, o due donne, o una donna e un uomo fusi insieme, con due paia di gambe, di braccia, di occhi ecc...
Gli dei per punire la loro tracotanza decisero di dividerli in due, e spargerli per il mondo. Quel giorno nacque l'amore, nell'eterna ricerca della propria metà.

Da qualche parte nel mondo esiste la nostra dolce metà, magari non la incontreremo mai (con la fortuna che ho la mia sarà finita in un piccolo paesino dell'India), ma c'è. E ci pensa, ci aspetta, ci immagina e ci sogna :)

bu

postato da: kemushi alle ore 01:00 | Link | commenti (4)
categoria:gay